La nostra è un’azienda vitivinicola storica, che esisteva già nei primi del Novecento.
E’ sempre stata a gestione familiare, ed è ancora così. Tutti in famiglia sono coinvolti: da Antonio, che si occupa soprattutto della vigna e della cantina con il figlio Gianluca, a Marisa e Chiara, più propense a stare tra i fornelli dell’agriturismo.

La scelta che è stata fatta fin dall’inizio da Antonio, infatti, è stata di rendere questa azienda una specie di organismo vivente, dove ogni parte è indispensabile. Siamo tutti coinvolti su tutti i livelli. L’azienda di famiglia non è una successione dall’alto, ma una scelta condivisa che portiamo avanti insieme, tra difficolta, gioie e litigi, ma ognuno di noi conta quanto l’raltro, e ne è parte integrante.

Nel 2008 abbiamo aperto l’agriturismo, dove si incontrano le nostre passioni: il vino, certo, ma anche la cucina, l’accoglienza, la convivialità, le lunghe serate fra amici. Abbiamo piantato un centinaio di ulivi per la produzione di olio, che si affiancano agli alberi da frutto. Con il nostro piccolo orto produciamo le verdure che usiamo in cucina. Insieme alle erbe spontanee, sempre presenti nella tradizione contadina.

Azienda Vinicola

Gradizzolo Vini

Dal 1973 Antonio è subentrato al padre, dando fin da subito un’impronta rispettosa dell’ambiente e della tradizione vinicola locale, parte della quale stava andando perduta.

Nell’89 è stato costituito il Parco dell’Abbazia di Monteveglio, che ha promosso un progetto a cui abbiamo aderito con entusiasmo: il “Vino del Parco”, prodotto senza l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi. Da là abbiamo affinato le competenze per produrre in maniera sostenibile il nostro vino, fino ad arrivare alla scelta del metodo biodinamico.

I vitigni

Coltiviamo Pignoletto (Grechetto gentile), Barbera, Negrettino e Alionza.

Queste ultime due sono varietà autoctone meno note, perché cadute in disuso dopo l’”invasione” delle uve internazionali e per via di alcune difficoltà nella loro coltivazione.

Il Negrettino

Lo stiamo recuperando, assieme a un piccolo gruppo di produttori. Storicamente andava a concorrere con la Barbera nel rosso di Bologna. Noi lo vinifichiamo in purezza, in botti grandi. Ne deriva un vino di ottima conservabilità, morbido, di corpo, con quella beva che soddisfa e che accompagna in tavola cibi emiliani e nazionali, essendo vino strutturato e di lunga durata.

L’alionza

È un’uva bianca perfetta per la spumantizzazione, per la sua buona acidità. Noi ne ricaviamo il Gargiolo, rifermentato in bottiglia, con note di frutta bianca matura, frutta secca e spezie.

Alionza
Chinè

La Barbera

È un’uva diffusa in tutto il nord Italia, ma qui abbiamo una varietà locale, diversa, per esempio, da quella Piemontese. Sicuramente tra le sue caratteristiche principali vi è l’acidità; qui nel Bolognese è stata sempre usata anche in versione frizzante in perfetto abbinamento con la cucina locale. In versione ferma è molto longeva, strutturata, spesso con buone gradazioni. Noi la produciamo dalle vigne vecchie e la affiniamo in botti grandi. Ne facciamo anche una versione chinata, perfetta per la nostra torta tenerina!

Il Pignoletto 

È L’Uva dei Colli Bolognesi, senza dubbio. Le testimonianze della sua presenza risalgono ad alcuni millenni fa, e sta facendo conoscere anche fuori dai confini nazionali. Lo vinifichiamo in versione ferma, spumante, rifermentato in bottiglia oppure macerato in anfora.

Bersot
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